Archive for marzo, 2014

zfu, l’agenzia delle entrate spiega

21 marzo 2014

Le ZFU nei modelli Unico e IRAP 2014, dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

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esenzioni in casi di calamità e di improvviso disagio socioeconomico: un nuovo modello?

19 marzo 2014

Tra gli emendamenti al disegno di legge C. 2012, di conversione in legge del D.L. n. 4/2014, da pochi giorni in discussione in Assemblea alla Camera dei Deputati, il 3.09 prevedeva l’istituzione di ZFU nei territori colpiti dal terremoto del maggio 2012 (comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo) e in quelli che hanno subito gli effetti della recente alluvione di inizio 2014 (nel modenese), con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016.

L’emendamento 3.09, proposto alla VI Commissione in sede referente, è stato dichiarato inammissibile perchè non reca “disposizioni strettamente connesse o consequenziali a quelle contenute nel testo del decreto-legge”.

Tuttavia, pare ormai chiaro come L’Aquila, i comuni della Provincia di Carbonia-Iglesias, Lampedusa e Linosa e l’area industriale di Termini Imerese facciano da precedenti: ancora in attesa di verificare gli esiti della sperimentazione, il sistema di aiuti tramite esenzioni automatiche territorialmente mirate (in questi casi non si può parlare di ZFU in senso stretto) è ormai considerato un modello, oltre che innovativo, evidentemente appetibile ed adattabile anche a situazioni eccezionali, transitorie e non solo croniche di disagio, non solo in ambito urbano e non solo a livello infracomunale.

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zfu convergenza, perimetrazioni e sezioni censuarie: un serio non-problema?

18 marzo 2014

Emerge, giorno dopo giorno, la difficoltà dei cittadini-impresa e dei Comuni, primi interlocutori del privato, a risolvere alcuni problemi e dubbi sull’individuazione delle aree, sulla loro perimetrazione, sulla localizzazione delle sedi e sulle sezioni censuarie.

Problemi e dubbi sorti evidentemente solo oggi, in qualche caso ampiamente fuori tempo massimo, in fase ormai attuativa e di accesso alle agevolazioni in Zona Franca Urbana.

Tanto che nel mese di febbraio si è reso necessario un incontro tra Comuni, Anci e Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzato, tra le altre cose, alla discussione di tali delicati profili.

Non può infatti sfuggire nè sottovalutarsi l’importanza che sia certo, inequivocabile e quanto più possibile ufficiale, già al momento della richiesta e prima ancora in corso di valutazione, l’inclusione in ZFU dell’impresa istante.

Non nascondo e, anzi, ammetto da subito una certa mia (consapevole) “faciloneria”.

Parto da alcuni presupposti di fatto e procedurali, logici e cronologici:

1) è certo e assodato che le ZFU Convergenza (eccezion fatta per quelle istituite in corso d’opera in Sicilia), oggetto di rifinanziamento e ora di attuazione, sono state (o dovrebbero essere state) già nel 2008 individuate e delimitate dai Comuni non per planimetria, non per vie, non per nomi di frazioni e località, ma innanzitutto per sezioni censuarie 2001, come imponevano il Mise-Dps e il Cipe;

2) secondo quanto previsto dalle norme istitutive, attuative e interpretative dell’epoca, le ZFU sono state proposte e perimetrate, con tanto di elenchi di sezioni censuarie 2001 allegate, con delibere comunali dell’estate 2008; valutate, ammesse e “priorizzate” dalle Regioni subito dopo; così inviate al Mise e oggetto di relazione al Cipe nell’autunno successivo; approvate appunto dal Cipe nel 2009; oggi (2013-2014), infine, così trasmesse nuovamente al Mise per la gestione della sospirata fase attuativa;

3) i Comuni sono (anche) depositari dei dati catastali, toponomastici, anagrafici, demografici e censuari di ogni epoca o almeno delle più recenti.

Detto questo, e proprio in questo, è agevole a mio avviso trovare la risposta, quantomeno nei casi meno estremi.

Sorvolo sulle ipotesi, talvolta eccepite oggi con sorpresa, di “esclusione” di ZFU in realtà mai proposte dai Comuni o escluse dalle Regioni addirittura 6 anni orsono o ancora di “esclusione” di aree urbane ufficialmente mai incluse, sin dall’inizio, nelle proposte comunali: il 2008 è ormai lontano e ci sarà sempre qualcuno “un metro fuori”, anche se nelle stesse condizioni di chi è “un metro dentro”,  “ingiustamente” escluso da misure agevolative territorialmente mirate.

Si pone più concretamente, per esempio, il problema di perimetrazioni oggi  (2014) ufficializzate dal Ministero, ma differenti rispetto a quelle proposte e pubblicizzate dai Comuni (2008) e note alla cittadinanza, per esempio perchè “mancano” una o più sezioni censuarie.

Ipotesi: si sono “persi” dati nei vari passaggi dal 2008 al 2014 oppure le perimetrazioni proposte dai Comuni nel 2008, per qualche motivo, non sono state esattamente e in toto approvate dalle Regioni, che le hanno trasmesse così (eventualmente) modificate al Mise e quindi al Cipe? O, ancora, quella sezione censuaria manca in realtà sin dall’inizio in allegato alla delibera comunale, primo e unico provvedimento ufficiale di riferimento?

In tutti i casi, non pare impossibile che, da parte di chi ne ha interesse e gode dei necessari canali istituzionali informativi, si facciano le opportune verifiche per correre ai ripari, sempre se ancora consentito a distanza di tanto tempo da provvedimenti (comunque all’epoca pubblici) che oggi, trascorsi ormai 6 anni e “scoperto” il problema, sono probabilmente immodificabili e inoppugnabili.

Altre questioni spesso dibattute sono quelle che vertono sulle aree urbane di confine o sulle vie che attraversano più sezioni censuarie e/o che sono in parte fuori ZFU, sugli indirizzi “s.n.c.” o sugli itinerari di sezione Istat che non indicano i numeri civici o ancora sulle variazioni intervenute negli anni nella toponomastica o nelle sezioni censuarie (frazionamenti, fusioni, soppressioni e cambi di numero rispetto al 2001).

Comprensibile è l’incertezza che tali problemi ingenerano nell’imprenditore che intende chiedere l’accesso alle agevolazioni.

Ma non pare impossibile, nemmeno in questi casi, procedere ad un incrocio di dati e attestare (o meno), da parte di chi ne ha il ruolo istituzionale e gli strumenti tecnici, che la via X civico Y (eventualmente già via Z nel 2008 o prima), oggi ricadente in sezione censuaria 2011 n. A (eventualmente nel 2001 diversamente identificata come sezione censuaria n. B, cioè quella che appare in elenco allegato alla delibera comunale del 2008 come oggi reso pubblico e ufficiale dal Mise), rientra per tale ultima ragione nella ZFU.

La quale, peraltro, è anche e pur sempre in definitiva una realtà fisica.

Troppo facile?

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itinerari di sezione, il comune di vibo valentia informa

11 marzo 2014

In vista dell’incontro-dibattito di giovedì prossimo, 13 marzo, segnalo che il Comune di Vibo Valentia ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale, uno per uno, gli “itinerari di sezione” dal Censimento Istat 2001, per consentire ad ogni interessato, fatto il dovuto confronto con la planimetria anch’essa disponibile, di verificare se l’indirizzo dell’impresa è incluso o meno in Zona Franca Urbana (cioè, in una delle sezioni censuarie 2001 che la compongono e il cui elenco ufficiale è stato reso noto dal Ministero dello Sviluppo Economico).

Emerge, giorno dopo giorno, la difficoltà di molti Comuni nel dare risposte certe e definitive al cittadino/impresa, che chiede informazioni in merito alla propria effettiva ubicazione in ZFU.

Difficoltà talvolta giustificate (variazioni e novità intervenute nella toponomastica; assenza di numeri civici in vie che attraversano i confini delle sezioni o della ZFU; sezioni modificate nel 2011 e così via), talvolta no (sono stati i Comuni infatti a comunicare nel 2008 l’elenco delle sezioni censuarie 2001 e i confini della ZFU, sono i Comuni a conoscere la toponomastica aggiornata e a poter certificare l’appartenenza di un indirizzo all’una o all’altra sezione censuaria 2001, anche ed eventualmente in futuro, quando il Ministero dello Sviluppo Economico procederà alle opportune e auspicabili verifiche).

L’informazione fornita al pubblico dal Comune di Vibo Valentia è dunque un segnale positivo.

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13 marzo, finalmente anche a vibo valentia

7 marzo 2014

convegno vv

Incontro-dibattito sulla ZFU.

13 marzo 2014, ore 10.30, Sala Consiliare del Comune di Vibo Valentia.

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