IMHO, se è vero che quello concluso ieri 5 agosto 2008 non è un concorso a premi per Comuni meritevoli e se è vero, semmai, che l’individuazione delle Zone Franche Urbane mira a risollevare socialmente ed economicamente aree infra-comunali particolarmente svantaggiate rispetto ad altre, allora non è chiaro su quale fondamento prima di tutto normativo, oltre che logico, una Regione, ai fini della valutazione delle proposte progettuali di interesse prioritario tra quelle pervenute dai Comuni, possa aver deciso di basarsi sull’indice di disagio socio-economico dell’intero Comune e non su quello della zona proposta, non osservando quanto espressamente prescritto dal Cipe e dal Mise-Dps e quanto è nello spirito delle disposizioni e nello scopo dell’istruttoria, col rischio che risulti alla fine del tutto irrilevante l’area prescelta, se l’indice che conta è riferito all’intero territorio comunale.
(rif. Gazzetta del Sud del 6 agosto 2008, pagina 27 dell’edizione di Reggio Calabria, “Zfu, 50 milioni da dividere. Tra quanti?“)
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